Priva(te)cy è un allestimento interattivo urbano ispirato al tema della privacy. Durante i giorni di performance, i fruitori, attratti nell’ambiente dell’installazione artistica, vengono immortalati con un processo dinamico/scenografico, attraverso un sistema di cattura video che ne rileva la presenza: una selva di wrapped cam fluorescenti galleggia nel buio, annullando ogni riferimento dimensionale e seducendo i pedoni distratti che vengono calamitati all’interno dello spazio multimediale, percepito, in esterno, come un quadro digitale bidimensionale; una volta entrato, il passante intuisce la profondità dell’invaso e nell’atto dell’esplorazione l’immagine del suo viso viene catturata in un istante inaspettato.
I frame raccolti nell’arco temporale dell’installazione compongono, così, un mosaico attivo di volti pubblicato in internet (http://win.privatecy.net/matrix/) a cui gli stessi utenti danno vita sbloccando la propria immagine con il consenso alla visualizzazione on-line.
L’allestimento restituisce, dunque, una memoria collettiva, condivisa e consapevole, costruita attraverso le espressioni emotive e atmosferiche di una narrazione ambientale, e quasi filmica, d’individui che hanno percorso e vissuto gli stessi spazi e rimangono interconnessi grazie alla Rete.
ContainerArt Roma - Gerusalemme
Roma, Piazza del Risorgimento
22 Novembre - 2 Dicembre 2007
Ronald Lewis Facchinetti